cerca artista

NEWS:Exhibition/Events

Date: 16/06/2017

Time 23rd SEPTEMBER / 1st OCTOBER 2017
Location Palazzo Corsini - Florence
Organization Biennale Antiquariato Firenze
Event: BIAF 2017 - Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze - 30th Edition

Galleria Berardi will be present at the thirtieth edition of the BIAF 2017 - Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze, that will be held at Palazzo Corsini from 23 September to 1 October 2017.

We will present an exhibition dedicated to the sculpture of the early twentieth century and some representative works by Ippolito Caffi, Karl Brullov, Arturo Noci, Plinio Nomellini and Giulio Aristide Sartorio.

Date: 22/03/2017

Time 4th May - 10th June 2017
Location Rome – Galleria Berardi
Organization Matteo Piccioni
Event: Renato Tomassi (1884-1972). Dalle secessioni al realismo magico

Date: 11/01/2017

Time 2nd february - 4th march 2017
Location Galleria Berardi - Roma
Organization A cura di Gianluca Berardi
Event: Journey to the East in the nineteenth century painting

e West's fascination with the East experiences in Italy a profound acceleration during the Nineteenth century: first the spread of the philhellene theme, think of Refugees of Parga by Francesco Hayez (1826), then the pioneering work of important travelling artists such as Carlo Bossoli, who in 1851 is in Morocco, or Ippolito Caffi, who in 1855 heads for Persia, and lastly the diffusion of the orientalist vogue following the Suez Canal opening (1869). At this moment the exotic theme becomes extremely relevant and required by the market also thanks to the tremendous international success of an artist specialized in the trend as Mariano Fortuny who, although Spanish, had chosen Rome as his beloved city. e successive "travel journals" by Edmondo De Amicis, Morocco (1876) and Constantinople (1877), published by Treves with accurate illustrations by Cesare Biseo and Stefano Ussi, will contribute to popularize this sort of new Grand Tour towards the East. A mysterious and stranger East which becomes in those years a source of inspiration for musicians, architects, painters and writers who draw often to their imagination in order to recreate the descriptions of a distant world: desert landscapes traversed by caravans, magnificent Moorish palaces, harems where sinuous odalisques dance for their sultans or female slaves denuded for the impending sale. A real journey in the East transposed into painting is put forward on the occasion of this exhibition starting with two works of monumental size that properly return lights and costumes of the East: Caravan in the desert by Ippolito Caffi and Almea by Pietro Morgari. Other works on display include Arab head by Giuseppe Bezzuoli, A view of Roman Acqueduct in Tunis (Carthage) with Bedouins Resting by Hermann Corrodi, e carpets seller by Giulio Rosati, e Harem flowers by Emilio Magistretti, which hits off a famous work by Hayez. Separately should be considered the presence at the exhibition of the hereditary fund from Leonardo De Mango, one of the protagonists, in Istanbul, along with Fausto Zonaro, between Nineteenth and Twentieth century. e about twenty works representing views of his native Bisceglie and scenes set in the East come from the artist's studio and at his death passed into the custody of the Consulate General of Italy in Istanbul. Later, Consul General Mario Canino put them on sale and were bought by a consular ‘Regente' and through him passed to his heirs. e paintings by Leonardo de Mango, a master who worked more than fifty years in his studio in Constantinople, exemplarily represent the magnetism that the East could exerted over Italian painters.

Date: 05/12/2016

Time 15th december 2016 - 14th january 2017
Location Galleria Berardi
Organization a cura di Gianluca Berardi
Event: Luoghi e vedute di Roma nell’Ottocento. Dal paesaggio classico alla pittura dal vero

Lungo la prima metà dell'Ottocento a Roma vengono messi a punto i principi del paesaggio classicista, direttamente ispirato ai prototipi seicenteschi di Claude Lorrain. Questo vero e proprio paesaggio-architettura, sempre ordinato da una o più quinte arboree, con piccole figure in primo piano e un lento digradare verso l'orizzonte, sarà sperimentato da maestri italiani e stranieri. In questo senso in mostra esemplare è la grande tela dello svizzero Johann Jakob Frey: Veduta di Roma da Monte Mario. Il modus operandi per fissare in queste grandi tele le sensazioni derivate dal vero era costituito dagli studi all'aria aperta realizzati ad olio, su piccole tele o più spesso su carta, secondo un metodo messo a punto in Francia da Camille Corot e quindi importato in Italia dall'olandese Anton Sminck van Pitloo. In esposizione, cammeo degli studi compiuti dal vero, è il piccolo olio su carta di Ippolito Caffi raffigurante Interno del Colosseo con fuochi di bengala. Di lì a poco sarà Massimo Taparelli D'Azeglio a teorizzare tale metodo di lavoro: “Dipingevo dal vero in tele di bastante grandezza, cercando di terminare lo studio, o quadro sul posto, senza aggiungere una pennellata a casa” (D'Azeglio 1867). Sempre lungo la prima metà del secolo compare per la prima volta nel repertorio della pittura di paesaggio il soggetto delle paludi pontine, di cui sarà presente in mostra un'affascinante opera del gallese Penry Williams. Un intento spiccatamente documentario invece è quello che emerge dal dipinto di Vincenzo Giovannini raffigurante Pio IX che lascia Roma sulla via Flaminia. Il successivo passo sarà la pittura dal vero sperimentata da Nino Costa, che con l'amico George Mason comincerà a battere la campagna romana dipingendo – e sono parole del pittore romano - “ove d'uopo stare con i piedi nelle pozzanghere”. Gli effetti atmosferici del “realismo intellettuale” operato da Costa e da Mason, presto associati nella cosiddetta “Scuola Etrusca”, saranno poi fondamentali per il successivo sviluppo del realismo toscano. I popolani nella pineta di Ostia Antica può essere considerato un manifesto programmatico della Scuola Etrusca. Contemporaneamente a Nino Costa numerosi pittori stranieri iniziano a ritrarre i luoghi più affascinanti di Roma, sollecitati da un sempre più fiorente mercato, abbandonando il linguaggio realista a favore di una più immediata tecnica para-impressionista. Ricordiamo tra le diverse opere in mostra L'arco di Tito di Theodor Groll, Il Tevere a Ponte Sant'Angelo con San Pietro sullo sfondo del tedesco Carl Wuttke, e Sulla via Appia di Franz Richard Unterberger.

Date: 17/10/2016

Time 10 november - 1 december 2016
Location Galleria Berardi
Organization Galleria Berardi - A cura di Teresa Sacchi Lodispoto e di Sabrina Spinazzè
Event: Hermann Corrodi (1844 – 1905). Italy and the East. Enchantment and fascinations of a nineteenth century traveler.

 
1 2 3 4 /5

Galleria Berardi - Arte dell'Ottocento e del primo Novecento

email: info@maestrionline.it - Website: www.maestrionline.it
Berardi Galleria d’Arte S.r.l.
Location: Corso del Rinascimento, 9 - 00186 Roma - VAT: 06383751002
Copyright © 2015 Berardi Galleria d’Arte S.r.l.